14 Aprile 2026

Origine Festival seconda edizione 19 – 21 giugno 2026

SECONDA EDIZIONE 

19– 21 GIUGNO 2026


Luogo: Origine snc, Piazza Libertà 21

17056 Cengio Alto (SV)

In collaborazione con Osteria del Castello in Cengio Alto dal 1906

Visite guidate al Laboratorio Produzione

Degustazioni guidate

Seminari sensoriali

Conferenze, spettacoli, dj set, concerti, performance artistiche 

Pranzi e cene Variazioni Origine

Biglietti ingresso modulabili acquistabili on line o in loco.

TICKET 01 FESTIVAL FULL EXPERIENCE

TICKET 02 FESTIVAL BASIC EXPERIENCE

per info: [email protected]


ZONA AREA BENESSERE

In collaborazione con Associazione Culturale Le Stelle

conferenze, presentazioni, esposizioni, workshop. 

ingresso libero – zona no profit

dettaglio programma giornaliero Area Benessere

rispetto per la natura

rispetto degli spazi

rispetto per se stessi e gli altri

Pernottamento

Sono a disposizione a titolo gratuito aree festival nei prati in cui potete montare la vostra tenda e dormire in compagnia degli animali del bosco. Non è un campeggio, No corrente elettrica. Vietato accendere fuochi. Requisito spirito di adattamento e rispetto per la natura. Si bagno disponibile aperto 24 ore vicino al Desk ingresso. Per info e dettagli 334 6547445

Per chi vuole ci sono strutture ricettive convenzionate nei dintorni o a pochi km anche raggiungibili a piedi e bici. 

Come raggiungerci:

AUTOMOBILE

Autostrada SAVONA-TORINO uscita Millesimo. Festival ORIGINE a 5 Km

TRENO

Linea SAVONA – TORINO stazione di Cengio, Festival ORIGINE  20 / 30 minuti a piedi

 AREE FESTIVAL


1 Laboratorio Produzione Origine – Area Rotavapor 

2 Osteria del Castello – sale interne palchetto storico 351 3623594

3 Piazzetta Davide Montino (sotto Origine) 

4 Palco degli Aceri 

5 Prato Donato 

6 Arena dionisiaca 

7 Bosco alleato 

8 Fuoco sacro 

9 Traliccio dei morti

10 Bagno h 24 fronte ingresso Osteria

11 Parcheggio esterno lungo strada comunale

12 Area tende 

13 Piazza centrale borgo di Cengio Alto

14 Resti antico cimitero

15 Santuario 1662

16 Area strada Origine 1 – Origine 2 

17 Fontana acqua pubblica sulla piazza del borgo

18 Fienile didattico primo piano

19 Manichetta per rinfresco

20 Bosco di Dò

21 Locanda Osteria primo piano

PROGRAMMA COMPLETO GIORNALIERO

Venerdì 18 giugno 

Ore 18.00 area 3 – 4 – 5 – 6

Apertura festival, saluti e presentazione programma prima edizione

Brindisi con Biobombetta
 

A cura del team Origine


ore 18.30 – 19.30 area: 3 – 4 – 6
Presentazione

Il borgo di Cengio Alto, ieri ed oggi. Storia del Comitato Recupero Beni Architettonici.


A cura di Simone Badoglio 


ore 20.00 area 2 – 3


Cena Conviviale in Osteria del Castello con Origine e gli amici del borgo.

Per info e prenotazioni 351 3623594

ore 22.00 area 14
Accensione del cero all’interno dei resti dell’Antico Cimitero di Cengio Alto oggi ricoperto dal sottobosco, Tappeti sonori e letture poetiche guidati da Sara Bianchi a cura dell’Associazione Cuturale le Stelle. Sound design @Mistica Electronica Origine tribe

Vodka liscia Origine per chi vuole brindare agli antenati



Sabato 19 giugno 

ore 5,30 area 4

Partenza per Visione dell’alba in presenza e raccoglimento.

Dedicato a tutti gli amici già passati oltre. A cominciare da Rodolfo Viglino detto Rudy e Matteo Siri detto Busta, Davide Montino il professore, Davide Pizzorno l’artista, Massimo Cagnazzo detto Gnuz, Alessandro Zazzaro detto Zasch. E Tanti altri, ognuno porta i propri. Cè posto per tutti.
Punto panoramico a 10 minuti di cammino da Origine. 

Scarpe da boschi ai piedi.
Copertina, telo e cuscini non presenti in loco, per chi vuole portarseli. Consigliato essere comodi sempre per godere dell’esperienza.


Per info e prenotazioni [email protected]


ore 10.00 – 11,30 area 21

Laboratorio di consapevolezza corporea con percorso sensoriale olfattivo con tre essenze aromatiche del Laboratorio Origine.  Consigliato abbigliamento comodo, si lavora senza scarpe. Esercizi adatti a tutte le età nessuna performance ne sforzo richiesto. Il laboratorio è propedeutico alla serata tecno di danza libera e libero movimento corporeo.

Sound design @Mistica Electronica

A cura del Team Origine

Solo su prenotazione. Per info: [email protected]


ore 12.30 – 14.30 area 2

Piatto Festival per onnivori, vegetariani e vegani


A richiesta da asporto consumabile in tutte le aree del festival


Pane fritto dell’Osteria da asporto nel sacchetto

ore 13.00 area 2

Pranzo tradizionale in Osteria. 
Per info e prenotazioni 351 3623594

ore 15.00 – 17.00


Visite ai monumenti storici del borgo ed al laboratorio di produzione guidati dal team Origine. 

Degustazione finale.

Partenza visita area 3

Su prenotazione. 

Durata 90/120 min. 


Per info 334 654 7445

[email protected]

ore 10.00- 18.30 area 5 – 6 – 7 – 8 

nelle sole giornate di sabato e domenica

Area Benessere Associazione Culturale Le Stelle

Nei prati sotto il laboratorio Origine, tra gli alberi, nel bosco.

Spazio autogestito da Volontari

Workshop
Mini sessioni olistiche
Presentazioni
Esposizione Associazioni no profit
Laboratori tematici

Costellazioni Familiari

Intento: Inclusione ed espansione

Ingresso libero ad offerta consapevole destinata alle attività associative.

Zona no profit

Per info e collaborazioni 339 5071868 (Francesca)

PROGRAMMA AREA BENESSERE

ore 10,00 – 17,30 area tutte
Atelier nomade con la pittrice Pasqualina Poggio
Ritratti e schizzi ispirati al momento presente.


ore 18.00 – 24.00 area 5

Apertura Bar Origine

Cocktails: Gino Tonico, Gina Tonica, BIT Generation, Bio Bombette, Bio Coktail. Bio Liquori lisci. Gamma Liquoristica Ligure.

ore 18.00 – 22.30 area 3

Aperitivo Sinoira

con possibilità di cocktail Origine abbinato o vini del territorio

Piatto Festival per onnivori, vegetariani e vegani


A richiesta da asporto consumabile in tutte le aree del festival

Pane fritto dell’Osteria da asporto nel sacchetto
Per info e prenotazioni 351 3623594

17.30 – 19.00 area  2 – 3 – 4 – 5 – 6

Musica diffusa tappeti sonori Sound Design @Mistica Electronica

ore 19.00 – 21.00 area 4 – 5

Terra Mea

Uno spettacolo di teatro intimista e simbolico sulle origini del nostro viaggio sulla Terra, un omaggio alle origini contadine dell’Italia.
Regista: Elena Borgna


Elena Borgna è attrice, autrice e formatrice teatrale. Laureata in Comunicazione Interculturale, si forma all’Atelier Teatro Fisico Philip Radice, approfondendo teatro-danza, commedia dell’arte, danza Butoh e superdrama. Collabora con Teatro Selvatico dal 2022, portando in scena spettacoli e laboratori in natura. È autrice e interprete di Voci dal Bosco e del progetto Terra Mea. Integra il teatro con l’equitazione naturale nel percorso La Via dei Cavalli. La sua ricerca artistica è profondamente ispirata dalla Natura.

Domenica 21.06.26 per chi vuole ci sarà un laboratorio teatrale in natura curato Elena Borgna, vedi dettagli nel programma della giornata Area Benessere 

Ore 21.15 area 2

Cena Variazioni Origine con lo Chef Paolo Ferrua

Per info e prenotazioni 351 3623594

Paolo Ferrua, originario della Valle Bormida unisce radici contadine, visione internazionale e una profonda spiritualità del cibo. Da sempre vicino agli insegnamenti di Gualtiero Marchesi sviluppa il suo stile attraverso un lungo percorso tra Roma (Executive Hotel Villa Pamphili per cinque anni) e Londra per arrivare a rappresentare la cucina italiana all’Expo 2010 di Shanghai come Executive Sous Chef del Padiglione Italia.Il ritorno alle origini lo ha condotto a Cengio Alto, dove guida l’Osteria del Castello, attiva dal 1906. Qui, in dialogo con il territorio e la sua memoria, Ferrua ha costruito una cucina profonda e selvatica, che si nutre dei raccolti negli orti del borgo, delle erbe spontanee dei boschi, di animali allevati in modo etico e di ingredienti che portano dentro il ritmo delle stagioni e della vita. Collabora con il Laboratorio Origine (bio certificato dal 2006), da cui provengono essenze vegetali e spiriti aromatici – come artemisia e ginepro – che arricchiscono piatti, infusi, dessert e riti conviviali. La sua cucina si fa trasformazione sacrale della materia, un gesto di rispetto che onora ogni ingrediente, trattandolo con consapevolezza e creatività. Le sue “Variazioni Origine” sono percorsi multisensoriali ispirati al Futurismo, dove ogni piatto è un incontro tra terra e visione, poesia e gusto, selvatico e arte. Il suo lavoro è anche ricerca storica e memoria viva: con l’Associazione Le Stelle e grazie al contributo del compianto professor Davide Montino, ha partecipato alla riscoperta delle ricette orali della tradizione contadina delle Valli Bormida, restituendole in chiave contemporanea. Chef e narratore rituale, Paolo Ferrua fa della cucina un atto di connessione profonda: tra uomo e natura, tra comunità e paesaggio, tra il gesto quotidiano e il mistero del nutrire.

“Noi vogliamo esaltare la cucina che esalta il tatto, la vista, l’olfatto, l’udito, il gusto, e che sappia fondere in una sinestesia di sapori, profumi, suoni, colori, un’armonia dinamica e sensuale.”

Manifesto della Cucina Futurista di Filippo Tommaso Marinetti (1930)

[email protected]

ore 21,00- 24.00 area 4 – 5 – 6

https://soundcloud.com/misticaelectronica/blue-methylene-5-origine-sound?si=c999d86e5cf04346bb78199ccee50747&utm_source=clipboard&utm_medium=text&utm_campaign=social_sharing

MISTICA ELECTRONICA

DJ Set

Nomadic Club – Origine Tribe con DJ La Fab, et.

La techno oggi è diffusa su più livelli che operano in parallelo. Il livello più visibile è quello mainstream. Qui la produzione segue strutture riconoscibili: progressione (build-up), accumulo di tensione (tension layering / pre-drop tension), rilascio (drop / release). L’energia è costruita in modo direzionale, con punti precisi in cui viene concentrata e poi scaricata. La struttura è segmentata e orientata a eventi: build-up, drop, breakdown, payoff. In questa area si osserva una forte ripetizione di schemi e una standardizzazione del suono. L’uso intensivo delle stesse logiche ha portato a una fase di saturazione, con una riduzione della variabilità e una minore produzione di nuove forme. Accanto a questo esiste un livello meno esposto, fatto di etichette, scene locali e ricerca sonora. In questo spazio la techno non è più necessariamente una forma chiusa ma un materiale operativo. Non è progettata per esistere da sola come traccia completa, ma per essere combinata, estesa, sovrapposta. Il senso non è nella singola traccia ma nella relazione tra più elementi nel tempo. La costruzione avviene nel mix, non nel file. Oggi questo secondo livello si muove lungo alcune direttrici. La prima è la dissoluzione del genere. Sempre più artisti lavorano su confini instabili tra dub techno, ambient, drone, noise e post-club. Non esiste più una traccia techno definita ma strutture fluide, spesso non teleologiche (non-teleological structure). La techno viene utilizzata come linguaggio di base all’interno di forme ibride.La seconda è il ritorno alla materia. Hardware, modulare, texture analogiche, imperfezione. Non come richiamo estetico ma come risposta alla standardizzazione digitale. Il suono torna a essere trattato come oggetto fisico, con variazioni legate al comportamento della macchina. La terza è la riduzione energetica. Meno centralità del peak time, più spazio a fasi intermedie, warm-up estesi, set orizzontali, transizioni lente. L’energia non viene più costruita come traiettoria verso un punto ma mantenuta e modulata.

La quarta è la frammentazione delle scene. Non esiste più una narrativa unica. Esistono micro-scene con grammatiche autonome: Giappone, Georgia, Europa dell’Est, ambient europeo, dub nordico. Ogni contesto sviluppa proprie regole di costruzione, di suono e di gestione del tempo. La riduzione energetica va letta come cambiamento strutturale. Nel modello direzionale l’energia è distribuita per creare eventi: build-up, drop, release. Il tempo è segmentato e ogni parte ha una funzione precisa nel portare a un punto di arrivo. Nel modello non direzionale l’energia tende a rimanere stabile (steady-state energy). Non viene accumulata per essere rilasciata ma mantenuta e trasformata. Le variazioni avvengono su scala ridotta: timbral modulation, gradual layering, subtle filtering. Non c’è un punto di payoff ma una trasformazione continua (continuous transformation). Questo modifica anche il modo in cui si costruisce e si ascolta. Gli elementi entrano senza dichiarare una funzione e possono uscire senza chiudere un ciclo. Le transizioni non segnano passaggi netti ma variazioni interne al flusso (seamless transitions). La dinamica non si basa su contrasti evidenti ma su differenze progressive.Nel set questo porta a sequenze lunghe, senza segnali espliciti di cambio. L’attenzione non è orientata a “quando succede qualcosa” ma a come il suono si modifica nel tempo. In questo senso la riduzione energetica non è una sottrazione ma una redistribuzione: l’energia non è concentrata in pochi punti ma diffusa lungo tutta la durata. Non guida l’ascolto, lo sostiene.

ore 23,00 – 01.00 area 5  – 6 – 16

Performance audio visive improvvisate, suoni


Spazio curato da Area Autogenerazione – Associazione Culturale Le Stelle

ore 00.30 – 01.00 area 8

Cerchio di voci e strumenti musicali solo acustici. 

Intorno al fuoco sacro. Inclusione ed espansione


Spazio curato da Area Autogenerazione – Associazione Culturale Le Stelle


Solo luce del fuoco. No torce e lampade cellulari nel cerchio. 

Sì lampade per raggiungere il fuoco sacro se necessarie.

Domenica 21 giugno

ore 10.00- 18.30 area 5 – 6 – 7
 – 8

Area Benessere – Associazione Culturale Le Stelle

Nei prati sotto il laboratorio Origine, tra gli alberi, nel bosco.

Spazio autogestito da Volontari

Workshop
Mini sessioni olistiche
Presentazioni
Esposizione Associazioni no profit
Laboratori tematici

Intento: Inclusione ed espansione

Ingresso libero ad offerta consapevole destinata alle attività associative.

Zona no profit

PROGRAMMA AREA BENESSERE

Per info e collaborazioni 339 5071868 (Francesca)

Ore 10.00 – 11.00 area 3 – 4 – 6

Presentazione e dibattito


Storia del paesaggio nelle Valli Bormida.
Progetti attivi sul territorio
, parlano le Aziende Agricole

Tra identità nuove e ritorno della tradizione.

Moderatore: Marco Bolla Azienda Agricola La Marchetta con Walter Orsi Azienda Agricola La Famiglia Orsi, Fratelli Magliano Cascina Boschetto , Amedeo Fracchia, Davide Bosio, Paolo Anelli e Stefano Perugini. Cantina Roccavinealis, Alessandro Pancini e Luca Graffo Origine

ore 11.00 – 12.00 area 3 – 4 – 6

Tavola Rotonda


Liquoristica italiana, tradizione e futurismo.
Un incontro libero e conviviale tra produttori e professionisti del settore. Moderatrice: Tiziana Borreani con  Fulvio Piccinino, Enrico Battaglia, Juliano Pereira, Davide Rolla, Paolo Baccino, Sebastiano Rossi, Luca Graffo, Alessandro Pancini, Andrea Vacca, Andrea Falzone

Piatto Festival per onnivori, vegetariani e vegani

ore 13.00 area 2

Pranzo tradizionale della domenica di festa.
Per info e prenotazioni 351 3623594

ore 18.30 – 19,30 area 4 – 5 – 6


Danza di Celebrazione finale Suoni ancestrali, espressione libera del corpo, movimento e respiro.
Connessione con il bosco.e l’intento del Festival:Inclusione ed espansione
A cura di Area Benessere – Associazione Culturale Le Stelle

ARCHIVIO

Festival Origine – Prima Edizione (13–22 giugno 2025)

Il Festival Origine – Prima Edizione, tenutosi dal 13 al 22 giugno 2025 a Cengio Alto (SV), ha proposto un format innovativo che unisce natura, arte, filosofia, benessere ed enogastronomia in un’unica esperienza immersiva. Per dieci giorni il borgo, il bosco e gli spazi dedicati al festival sono diventati un percorso continuo tra meditazioni, installazioni, camminate sensoriali, musica ambient, degustazioni guidate e momenti di comunità.

La programmazione Origine ha portato performance, percorsi sonori, esplorazioni olfattive e attività culturali ispirate al tema dell’“origine”: una riflessione sulla percezione, sul corpo, sulla trasformazione e sul legame con il territorio. Parallelamente, l’Area Benessere Le Stelle ha proposto quotidianamente pratiche nel bosco, meditazioni, respirazioni guidate, attività olistiche e momenti di riconnessione, sempre a offerta libera, garantendo un accesso inclusivo e continuo.

Un ruolo centrale è stato svolto dalla parte gastronomica, ospitata all’Osteria del Castello, dove lo Chef Paolo Ferrua ha ideato le “Variazioni Origine”, pranzi e cene ispirati alle botaniche e alla filosofia del laboratorio. Le proposte hanno intrecciato cucina locale, tecniche contemporanee e narrazioni sensoriali, accompagnate da degustazioni dei liquori biologici Origine e da percorsi aromatici dedicati. L’Osteria è diventata il cuore conviviale del festival, unendo pubblico, artisti e partecipanti in un’esperienza di sapori, storia e creatività.

L’affluenza è cresciuta progressivamente, con picchi nei due weekend e forte coinvolgimento nelle attività all’aperto. Ottimo riscontro anche per gli eventi serali, che hanno integrato musica ambient, minimal ed elettronica leggera, creando atmosfere intime e raccolte. Il format è stato apprezzato per la sua originalità: non un festival di massa, ma un’esperienza culturale autentica, sostenibile e radicata nel territorio.

Con questa prima edizione, Origine ha affermato una nuova traiettoria culturale per Cengio Alto, valorizzando comunità, natura, artigianato, ricerca sensoriale e identità locale. Il successo dell’edizione 2025 pone le basi per un percorso di crescita e consolidamento nelle edizioni future, con l’obiettivo di ampliare le collaborazioni e rafforzare la presenza del festival nel panorama culturale

Origine was born in a place where time does not move forward, but returns. Cengio Alto is a suspended village, balanced between forests and ruins, between industrial memory and rural heritage. At five hundred meters above sea level, the rhythm of life follows the pace of seasons, silence, and community rituals.

Here, where factory culture and herbal tradition have coexisted for more than a century, a different approach to production emerged. Origine was founded in 2004 not to imitate industry, but to transform it. It chose to preserve the ancient knowledge of botanicals and reinterpret the local liquor tradition in a contemporary way.

Production at Origine is not merely technical. It is a language. Cold infusion, vacuum distillation, natural decanting: gestures that allow plants to speak without force. Every liqueur becomes a liquid archive of the territory, a sensory memory that retains landscapes, aromas, and seasons.

The Single-Herb line forms the original alphabet: Fennel, Liquorice, Chamomile, Juniper, Lemon, Mint, Rose, Ginger, Coffee. Each essence is a fragment of landscape, a trace of history, a memory of cuisine or forest. Together, they form a ritual alphabet, simple yet profound.

Beside this alphabet stand the symbolic spirits: Gino, wild and essential; Gina, the feminine archetype; Rheum, the depth of roots; Bit, the pagan and Futurist red. Each bottle is a chapter in the same narrative, a way to restore dignity to drinking, to return it to its communal and almost sacred dimension.

The Kronos Origine document tells the story of twenty years of images, posters, collaborations, gastronomy, distillation, and research. Origine is not a brand; it is a living organism, evolving like the forest surrounding the distillery.

Today, Origine does not chase the market; it moves through it like a river cuts through the valley. Slowly, persistently, it creates alternatives. Its liquors are bridges between eras: between nineteenth-century factories and contemporary mixology, between rural celebrations and international fairs, between memory and invention.

Origine is a question before it is a product: who we are, where we come from, what we choose to preserve. And every bottle carries the same invitation: to return to the essential gesture, to the land, to one’s deeper nature.
To return to Origin.

Origine nasce in un luogo in cui il tempo non procede in linea retta, ma ritorna ciclicamente. Cengio Alto è un punto sospeso tra boschi e rovine, tra l’eredità della fabbrica e la memoria della terra. A cinquecento metri sul livello del mare, il borgo conserva un ritmo antico, fatto di lavoro, stagioni, silenzi e riti comunitari.

Qui, dove la cultura industriale e quella agricola si sono intrecciate per oltre un secolo, prende forma un progetto che non imita l’industria, ma la trasforma. Origine nasce nel 2004 come una scelta identitaria: recuperare la conoscenza delle erbe, reinterpretare la tradizione liquoristica locale, portare nel presente un sapere che rischiava di dissolversi.

La produzione artigianale non è tecnica, ma linguaggio. L’infusione a freddo, la distillazione sottovuoto, la decantazione naturale sono gesti che rispettano il ritmo delle piante e la loro struttura profonda. Ogni liquore diventa così un archivio del territorio, una memoria liquida capace di restituire profumi, stagioni e paesaggi.

La linea delle Monoerbe rappresenta l’alfabeto originario: Finocchio, Liquirizia, Camomilla, Ginepro, Limone, Menta, Rosa, Zenzero, Caffè. Ogni essenza racconta un frammento di territorio, una nota di storia, un ricordo di cucina o di bosco. È un alfabeto rituale, semplice e insieme misterioso.

Accanto a questo alfabeto sono nati i personaggi simbolici: Gino, spirito selvatico e rigoroso; Gina, archetipo femminile; Rheum, profondità delle radici amare; Bit, rosso pagano e futurista. Ogni ricetta è un capitolo della stessa narrazione, un tentativo di restituire al bere la sua dignità culturale, la sua dimensione conviviale, la sua sacralità.

Il percorso documentato in Kronos Origine racconta vent’anni di immagini, manifesti, laboratori, collaborazioni artistiche, Osteria, distillazioni e ricerche. Origine non è un semplice marchio, ma un organismo vivente che cambia, assorbe, cresce. Come il bosco che circonda il laboratorio.

Oggi Origine attraversa il mercato senza inseguirlo, come un fiume attraversa la valle. Scava lentamente, resiste, crea alternative. I suoi liquori sono ponti tra epoche: tra l’Ottocento dei polverifici e la mixology contemporanea, tra le feste contadine e le fiere internazionali, tra la memoria e l’invenzione.

Origine è una domanda prima ancora che un prodotto: chi siamo, da dove veniamo, cosa scegliamo di custodire. E ogni bottiglia è un invito a ritornare al gesto essenziale, alla terra, alla propria natura profonda.
Ritornare all’Origine.