16 Dicembre 2025

Origine Festival – seconda edizione 18 – 21 giugno 2026

GIUGNO giovedì 18 – domenica 21 FESTIVAL ORIGINE II°

Ecco i primi artisti confermati che ci accompagneranno nelle giornate del festival 2026:

Mistica Elettronica – Nomadic Club – Origine Tribe

Elena Borgna . Spettacolo Teatrale – Terra Mea

Nelle prossime settimane avremo dettagli su visite guidate, laboratori di degustazione bio liquori, conferenze, attività area benessere e dj set

Festival Origine – Prima Edizione (13–22 giugno 2025)

Il Festival Origine – Prima Edizione, tenutosi dal 13 al 22 giugno 2025 a Cengio Alto (SV), ha proposto un format innovativo che unisce natura, arte, filosofia, benessere ed enogastronomia in un’unica esperienza immersiva. Per dieci giorni il borgo, il bosco e gli spazi dedicati al festival sono diventati un percorso continuo tra meditazioni, installazioni, camminate sensoriali, musica ambient, degustazioni guidate e momenti di comunità.

La programmazione Origine ha portato performance, percorsi sonori, esplorazioni olfattive e attività culturali ispirate al tema dell’“origine”: una riflessione sulla percezione, sul corpo, sulla trasformazione e sul legame con il territorio. Parallelamente, l’Area Benessere Le Stelle ha proposto quotidianamente pratiche nel bosco, meditazioni, respirazioni guidate, attività olistiche e momenti di riconnessione, sempre a offerta libera, garantendo un accesso inclusivo e continuo.

Un ruolo centrale è stato svolto dalla parte gastronomica, ospitata all’Osteria del Castello, dove lo Chef Paolo Ferrua ha ideato le “Variazioni Origine”, pranzi e cene ispirati alle botaniche e alla filosofia del laboratorio. Le proposte hanno intrecciato cucina locale, tecniche contemporanee e narrazioni sensoriali, accompagnate da degustazioni dei liquori biologici Origine e da percorsi aromatici dedicati. L’Osteria è diventata il cuore conviviale del festival, unendo pubblico, artisti e partecipanti in un’esperienza di sapori, storia e creatività.

L’affluenza è cresciuta progressivamente, con picchi nei due weekend e forte coinvolgimento nelle attività all’aperto. Ottimo riscontro anche per gli eventi serali, che hanno integrato musica ambient, minimal ed elettronica leggera, creando atmosfere intime e raccolte. Il format è stato apprezzato per la sua originalità: non un festival di massa, ma un’esperienza culturale autentica, sostenibile e radicata nel territorio.

Con questa prima edizione, Origine ha affermato una nuova traiettoria culturale per Cengio Alto, valorizzando comunità, natura, artigianato, ricerca sensoriale e identità locale. Il successo dell’edizione 2025 pone le basi per un percorso di crescita e consolidamento nelle edizioni future, con l’obiettivo di ampliare le collaborazioni e rafforzare la presenza del festival nel panorama culturale

Origine was born in a place where time does not move forward, but returns. Cengio Alto is a suspended village, balanced between forests and ruins, between industrial memory and rural heritage. At five hundred meters above sea level, the rhythm of life follows the pace of seasons, silence, and community rituals.

Here, where factory culture and herbal tradition have coexisted for more than a century, a different approach to production emerged. Origine was founded in 2004 not to imitate industry, but to transform it. It chose to preserve the ancient knowledge of botanicals and reinterpret the local liquor tradition in a contemporary way.

Production at Origine is not merely technical. It is a language. Cold infusion, vacuum distillation, natural decanting: gestures that allow plants to speak without force. Every liqueur becomes a liquid archive of the territory, a sensory memory that retains landscapes, aromas, and seasons.

The Single-Herb line forms the original alphabet: Fennel, Liquorice, Chamomile, Juniper, Lemon, Mint, Rose, Ginger, Coffee. Each essence is a fragment of landscape, a trace of history, a memory of cuisine or forest. Together, they form a ritual alphabet, simple yet profound.

Beside this alphabet stand the symbolic spirits: Gino, wild and essential; Gina, the feminine archetype; Rheum, the depth of roots; Bit, the pagan and Futurist red. Each bottle is a chapter in the same narrative, a way to restore dignity to drinking, to return it to its communal and almost sacred dimension.

The Kronos Origine document tells the story of twenty years of images, posters, collaborations, gastronomy, distillation, and research. Origine is not a brand; it is a living organism, evolving like the forest surrounding the distillery.

Today, Origine does not chase the market; it moves through it like a river cuts through the valley. Slowly, persistently, it creates alternatives. Its liquors are bridges between eras: between nineteenth-century factories and contemporary mixology, between rural celebrations and international fairs, between memory and invention.

Origine is a question before it is a product: who we are, where we come from, what we choose to preserve. And every bottle carries the same invitation: to return to the essential gesture, to the land, to one’s deeper nature.
To return to Origin.

Origine nasce in un luogo in cui il tempo non procede in linea retta, ma ritorna ciclicamente. Cengio Alto è un punto sospeso tra boschi e rovine, tra l’eredità della fabbrica e la memoria della terra. A cinquecento metri sul livello del mare, il borgo conserva un ritmo antico, fatto di lavoro, stagioni, silenzi e riti comunitari.

Qui, dove la cultura industriale e quella agricola si sono intrecciate per oltre un secolo, prende forma un progetto che non imita l’industria, ma la trasforma. Origine nasce nel 2004 come una scelta identitaria: recuperare la conoscenza delle erbe, reinterpretare la tradizione liquoristica locale, portare nel presente un sapere che rischiava di dissolversi.

La produzione artigianale non è tecnica, ma linguaggio. L’infusione a freddo, la distillazione sottovuoto, la decantazione naturale sono gesti che rispettano il ritmo delle piante e la loro struttura profonda. Ogni liquore diventa così un archivio del territorio, una memoria liquida capace di restituire profumi, stagioni e paesaggi.

La linea delle Monoerbe rappresenta l’alfabeto originario: Finocchio, Liquirizia, Camomilla, Ginepro, Limone, Menta, Rosa, Zenzero, Caffè. Ogni essenza racconta un frammento di territorio, una nota di storia, un ricordo di cucina o di bosco. È un alfabeto rituale, semplice e insieme misterioso.

Accanto a questo alfabeto sono nati i personaggi simbolici: Gino, spirito selvatico e rigoroso; Gina, archetipo femminile; Rheum, profondità delle radici amare; Bit, rosso pagano e futurista. Ogni ricetta è un capitolo della stessa narrazione, un tentativo di restituire al bere la sua dignità culturale, la sua dimensione conviviale, la sua sacralità.

Il percorso documentato in Kronos Origine racconta vent’anni di immagini, manifesti, laboratori, collaborazioni artistiche, Osteria, distillazioni e ricerche. Origine non è un semplice marchio, ma un organismo vivente che cambia, assorbe, cresce. Come il bosco che circonda il laboratorio.

Oggi Origine attraversa il mercato senza inseguirlo, come un fiume attraversa la valle. Scava lentamente, resiste, crea alternative. I suoi liquori sono ponti tra epoche: tra l’Ottocento dei polverifici e la mixology contemporanea, tra le feste contadine e le fiere internazionali, tra la memoria e l’invenzione.

Origine è una domanda prima ancora che un prodotto: chi siamo, da dove veniamo, cosa scegliamo di custodire. E ogni bottiglia è un invito a ritornare al gesto essenziale, alla terra, alla propria natura profonda.
Ritornare all’Origine.